Come si pronuncia Duchesne?

9 ottobre – EXPO

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 30 settembre 2015

Buono regalo

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 29 settembre 2015

“Un buono regalo? Ma che ti salta in testa a donare un buono regalo? Entri in un negozio e dici: “Scusi, può aiutarmi? Ho qui dei soldi, sono accettati ovunque, me li potrebbe cambiare in qualcosa che sia accettato solo in questo negozio, per un periodo di tempo limitato?” Le spiego, è un regalo e sono un imbecille.”

(Jimmy Carr)

Lungo

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 25 settembre 2015

“Una volta, ero alle Hawaii, sull’isola di Kauaii, ho incontrato un misterioso vecchietto. Mi disse che stava per morire e cercava qualcuno a cui raccontare del tesoro. Gli ho detto: “Ok, basta che non sia una storia lunga, c’è gente che deve prendere un aereo, sai com’è”. E lui ha cominciato a raccontare la sua storia, a proposito di questo tesoro, della sua vita e quant’altro, e intanto io pensavo: “Ok, dai, non mi sembra poi lunga come storia”, ma quello continuava ad andare avanti, e ho cominciato a pensare: “Oh-oh, questa storia si sta facendo lunga”. Poi la storia è finita, e mi sono detto: “Be’ dai, dopotutto non era poi così lunga”. Mi sono dimenticato di cosa parlava la storia, ma sull’aereo ho visto un gran bel film. Un po’ lungo forse.”

(Jack Handey)

Woody

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 17 settembre 2015

È una gioia grande condividere la copertina (bianco su bianco) del mio nuovo romanzo. Si intitola WOODY, sarà in libreria dal 21 ottobre.

WOODY_cop esec

Popppappp

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 11 settembre 2015

popppappp

“Comunque, non credo di aver avuto un ictus.”

“E come lo sa? Vede, questo è il problema con i traumi cerebrali. La lesione rimuove la capacità di rendersi conto della lesione stessa. Si chiama effetto Dunning-Krueger. Lo stupido pensa di essere saggio.”

“Capisco.”

“Il corollario dell’effetto Dunning-Kruger è la Sindrome dell’Impostore: la gente genuinamente superiore si crede bugiarda e imbrogliona, per niente migliore di chiunque altro. Il saggio sa di essere stupido. Lei è saggio, amico mio?”

“Non saprei dirglielo”, dice Popppappp, consapevole della domanda a trabocchetto. “Ma mi è capitata un’esperienza simile questa mattina. Non riuscivo a trovare gli occhiali perché non riuscivo a vedere bene, visto che ero senza occhiali.”

“La questione mi pare un po’ diversa”, dice Gland. “Se si fosse trattato dell’effetto Dunning-Krueger, lei sarebbe stato convinto di portare gli occhiali, e dunque non avrebbe dato retta a chi le avesse detto che il fatto di non portare gli occhiali era dovuto al fatto di non portare gli occhiali.”

“Sì, questo lo comprendo”, dice Popppappp. (In realtà non lo comprende). “Ma se davvero avessi portato gli occhiali, e avessi cercato dappertutto senza riuscire a trovare gli occhiali, non avrei forse dovuto concludere che non stavo portando gli occhiali, visto che non ero in grado di trovarli?”

“Esatto”, dice Gland. “Infatti, avrebbe probabilmente concluso che, contemporaneamente, portava e non portava gli occhiali, e sarebbe stato pertanto un bugiardo.”

(Momus, Popppappp, Fiktion, 2015 – Scaricabile [in inglese] gratuitamente QUI)

Un’altra

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 8 settembre 2015

Intervista

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 6 settembre 2015

Sennò

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 4 settembre 2015

“Scusate, ho detto una sciocchezza” dev’essere un po’ come le frasi latine che negli horror risvegliano i demoni. Non si spiega sennò tutto lo spavento che suscita, a pronunciarla.

Foto

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 3 settembre 2015

La foto di un bambino morto.

Mi viene in mente un’intervista dello scrittore Richard Powers in cui disse:

Stranamente, l’empatia più profonda e straniante è probabilmente il principale obiettivo dello scrivere e leggere romanzi. Leggiamo per fuggire a noi stessi e diventare qualcun altro, almeno per un poco. La narrativa è una lunga e sensuale scomposizione di ciò che è familiare attraverso un punto di vista alterato. Come percepiresti il tuo mondo se non fosse tuo? Come appariresti e ti sentiresti se tu non fossi tu? Possiamo sopravvivere al disorientamento; possiamo perfino amare di immergerci, fintanto che il viaggio è controllabile e possiamo poi far ritorno alle nostre vite quando il libro finisce. La narrativa gioca proprio su quella sovrapposizione tra la padronanza di sé e lo sconcerto più totale, alieno, e procede per straniamento. Come scrisse il neuropsicologo A.R. Luria: “Per trovare l’anima è necessario perderla”. Per leggere la storia di qualcun altro, devi perdere la tua.

Se si prova a spostare questo discorso (che Powers fa a proposito di un suo personaggio – modellato su Oliver Sacks – che si trova accusato di sfruttare le storie dei suoi pazienti, in nome di un’empatia che professa e invece tradisce) se si prova a spostare questo discorso dalla narrativa al racconto della realtà, mi viene da pensare che l’informazione passi anche per certe foto che, fintanto che non diventano speculazione e pornografia, permettono di conoscere il mondo e portare a un grado di empatia che, forse, le parole non sarebbero in grado di suscitare con la stessa forza.

Dagli ammassi di morti dei campi di concentramento fino agli uomini umiliati di Abu Ghraib. Nessuna descrizione dello schianto dei due aerei sulle Torri Gemelle ha la stessa forza dei filmati visti e rivisti, nessun racconto delle persone che si gettano dalle finestre ha la stessa forza del famoso “falling man”. Un’empatia profonda e straniante.

Quella fotografia, pure con l’orrore e il dolore che suscita, è un viaggio che a me, e per me, sembra necessario (anche se poi non si riesce a far ritorno alla propria vita nello stesso modo che avviene alla fine di un libro).

Nuovo libro

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 3 settembre 2015

Stanotte ho terminato l’ultima revisione del nuovo libro. In attesa di comunicare il titolo e mostrare la copertina, è una gioia anticipare la data di uscita: 21 ottobre 2015.

2015

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