Come si pronuncia Duchesne?

Il mio emendamento

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 22 luglio 2015

[I giudici della Corte di Strasburgo hanno riconosciuto la violazione da parte dell’Italia dei diritti di tre coppie omosessuali che avevano fatto ricorso perché la legislazione italiana non riconosce unioni civili o matrimoni tra persone dello stesso sesso. E questa decisione, per alcuni, è una violazione di quel loro sacrosanto diritto di decidere un po’ per tutti.]

IL MIO EMENDAMENTO
(George Saunders)

same sex marriage

Egregio signor Rackman,

ho molto apprezzato il suo ultimo articolo e vorrei intervenire con alcune mie riflessioni in merito a questa allarmante questione. Concordo in toto con quanto afferma. Come qualunque individuo sano di mente, sono contrario al matrimonio omosessuale e favorevole a un emendamento costituzionale che lo vieti.

A dire il vero penso che, a salvaguardia del rigore morale, sia necessario spingersi più oltre, ragion per cui vorrei proporre una emendamento costituzionale aggiuntivo.

Nella città in cui vivo ho riscontrato spesso un fenomeno che ho pensato di definire Matrimonio Para-Omosessuale. Prendiamo per esempio il mio amico K., maschio, fisico minuto e codino. K. è sposato con S., un pezzo di ragazzona con i capelli cortissimi, praticamente a spazzola. Spesso, guardando K. giocherellare con il codino mentre S. lo sovrasta, mi sono domandato: Non è strano che quest’uomo un po’ effeminato sia sposato con questa donna un po’ mascolina? Non è che, a un certo livello, K esprime in maniera imperfetta un lieve desiderio latente di essere sposato con un uomo? Non è che, a un certo livello, S. esprime in maniera imperfetta un lieve desiderio latente di essere sposata con una donna? Poi mi chiedo: possibile che Dio avesse in mente proprio questo?

Prendiamo il caso di L., una mia amica dalla voce profonda e stentorea. Spesso mi sono scoperto a guardare storto suo marito H. Sebbene H. sia fondamentalmente mascolino, visto che non porta il codino e non ha il culetto sodo come K., mi domando: Caro H., quando hai rapporti coniugali con L., e lei grida il tuo nome con quella voce profonda, stentorea, praticamente da maschio, e tu continui ad avere rapporti coniugali con lei (vale a dire «non ti passa la voglia») non sarà che a te, H., in realtà, «viene più voglia»? E non significherà che tu, H., a un certo livello, hai un lieve desiderio latente di fare l’amore con un uomo?

Oppure consideriamo il caso di T., un mio amico con il pene microscopico (frequentiamo la stessa palestra). T. è sposato con O., una donna né bella né brutta che sa riparare le auto. Un po’ strano, no? Come mai O. si intende così tanto di motori? Non è che questo suo tollerare il mio amico sub-dotato e negato con le macchine indica che, a un certo livello, preferirebbe essere sposata con una donna, e che quindi, forse, sul piano funzionale è un filino gay?

E come la mettiamo con T.? Il fatto che riesca a starsene beatamente sotto la doccia della palestra ad asciugarsi la mini attrezzatura, mentre O. è a casa tutta impegnata a cambiare le candele, non indica che tra poco prenderà una brutta china in cui sarà felice e contento nei panni della «femmina» della coppia, e che gli basterà un altro vezzoso passettino sulla suddetta china per ritrovarsi sposato con un uomo, magari il mio meccanico, un aitante portoghese che chiamerò J.?

Perché la mia sensazione è che, quando Dio ha creato l’uomo e la donna, aveva in mente qualcosa di ben preciso. Non voleva certo che gli uomini si sposassero con le donne, né voleva, a mio avviso, che gli uomini effeminati sposassero donne mascoline.

Ragion per cui ho messo a punto la mia Scala Virile del Sesso Indubbio.

Grazie alla mia Scala, che assegna valori numerici a partire da un insieme di caratteristiche maschili e femminili, sarà facile stabilire il grado di Virilità di un uomo e quello di Femminilità di una donna e dunque il grado di Para-Omosessualità di un dato matrimonio.

Funziona così: poniamo che un uomo prenda 8 sulla Scala Virile, dove 10 indica il più Virile in assoluto e 0 sostanzialmente un Asessuato. E poniamo che la sua fidanzata ottenga un –6 sulla suddetta Scala, dove –10 indica la più Femminile in assoluto. Calcolando la differenza fra il punteggio dell’uomo e quello della donna – il Differenziale Sessuale – constatiamo che, nella fattispecie, l’unione ipotizzata non è un Matrimonio Para-Omosessuale, da me definito come «qualunque matrimonio nel quale il Differenziale Sessuale sia inferiore o uguale a 10 punti».

Gli amici che ho inserito nella categoria dei Matrimoni Para-Omosessuali spesso mi chiedono: Ken, visto che abbiamo ricevuto un punteggio scarso, che rimedio proponi?

Be’, una soluzione che propongo è il divorzio – il divorzio seguito da un altro matrimonio con un partner più consono. K, per esempio, potrebbe sposare una sensuale ragazza pon-pon dalla voce squillante che compenserebbe degnamente il suo culetto sodo, mentre S., la sua ex moglie, potrebbe mettersi con un boscaiolo dai bicipiti enormi, che andrebbero a neutralizzare il polpaccio muscoloso e l’accenno di baffi.

Un’altra soluzione, senz’altro preferibile, è quella di “aggiustare” il matrimonio in essere, trasformandolo da un Matrimonio Para-Omosessuale in un sano Matrimonio Normale, in cui l’uomo effeminato diventa più mascolino e/o la donna mascolina diventa più femminile.

Spesso, quando lo propongo, i miei amici si offendono. Come ti permetti, mi chiedono. Di che ti impicci? Pensi che sia facile cambiare in maniera così profonda?

E io rispondo: Cambiare è difficile, ma non impossibile.

Lo so, perché ci sono passato.

Da ragazzo tendevo a parlare troppo svelto, gesticolando in maniera eccessiva. In più non avevo opinioni ferme. Mi contraddicevo sempre con quella parlata a macchinetta gesticolando come una femmina. E poi, piangevo spesso. Tutto mi sembrava così triste. Avevo lunghi capelli biondi, e mi piacevano. Li portavo scalati, sciolti sulle spalle e lo ammetto, quando passavo davanti a una vetrina, rallentavo per guardarmeli, per guardarmi i capelli! Sentivo sempre una strana gioia di vivere. Questo senso di infinite possibilità future mi induceva a ridere da solo o, talvolta, persino a saltellare letteralmente per la strada, per poi fermarmi davanti a una vetrina per scuotere con boria la mia stupenda criniera.

Sinceramente dubito che avrei ottenuto un punteggio molto alto sulla mia Scala Virile, se l’avessi inventata a suo tempo. Credo proprio che sarei risultato così Effeminato che mi avrebbero proibito di sposare P., la donna della mia vita. E, secondo me, sotto sotto lo sapevo.

Sapevo di essere troppo Effeminato.

Per cui che cosa ho fatto? Mi sono lamentato? Ho piagnucolato? Ho aspettato che dei giudici politicizzati si facessero carico del mio problema, manipolando il sistema per venire incontro alle mie idiosincrasie?

Niente affatto.

Sono cambiato, punto e basta. Ho intrapreso quello che mi piace considerare il tipico progetto di auto-miglioramento personale. Mi sono ripreso con la telecamera mentre parlavo, ho studiato i video e col tempo ho imparato a parlare più lentamente, senza muovere quasi mai le mani. Ora, se per caso mi incontrate, noterete che parlo sempre in maniera lentissima, virile, quasi dolorosamente studiata, con le mani sprofondate nelle tasche o immobili lungo i fianchi, con i gomiti leggermente piegati, come fossi pronto a reagire alla minima provocazione mollandovi un cazzotto in faccia. Quanto alle mie opinioni, sono fermissime. Raramente cambio idea. Quando mi viene voglia di saltellare, me la faccio passare. Quanto alla mia lunga stupenda chioma, ecco, sono stato fortunato, nel senso che sto perdendo rapidamente i capelli. Ogni mese, quando ricalcolo la mia posizione sulla Scala Virile, scopro che sto diventando sempre più virile, perché i capelli diminuiscono e il girovita aumenta, ingrossando il mio fisico un tempo snello, quasi femmineo, garantendo l’irreprensibilità e la legalità del mio matrimonio con P.

Il concetto insomma è questo: se io sono stato capace di apportare cambiamenti così incredibili e positivi nella mia vita, se non sono finito nel pantano morale/legale di un Matrimonio Para-Omosessuale, perché non possono riuscirci anche K., S., L., H., T. e O.?

Io supplico chiunque sia invischiato in un Matrimonio Para-Omosessuale: Cambia. Se sei un uomo effeminato, diventa più virile. Se sei una donna mascolina, diventa più femminile. Se sei donna e hai il collo taurino o il passo pesante, o ti senti attratta da un uomo un po’ pallido e vezzoso, soffoca questi sentimenti e, con l’intento di correggere te stessa, cerca di assottigliare il collo e alleggerire il passo, guardando al contempo, se lo trovi utile, video di uomini nudi e virili, per riabituarti alle giuste meccaniche dell’attrazione. Se sei un uomo e vedi una giovane donna con la vita larga e il fisico atletico camminare come un maschio nel supermercato del quartiere, e immagini di stringerla in un abbraccio passionale, nella tua macchina, la tua macchina parcheggiata davanti al supermercato, che all’improvviso, nella tua fantasia, viene invasa dal profumo del suo alito fresco… no, cavolo, levatelo dalla testa! Sei o non sei un uomo?

Io, per quanto mi riguarda, non ne posso più della tendenza strisciante che consente a certi soggetti di approfittare del buon cuore del nostro paese sposando individui che appartengono sostanzialmente allo stesso sesso. Se continua così, le nostre cittadine e le nostre metropoli pulluleranno di persone K., S., L., H., T., e O. che «esercitano i propri diritti» frequentando, innamorandosi, sposando e passando il resto della vita con chiunque gli vada di genio.

Per quanto mi riguarda non starò ad assistere impotente.

Perché altrimenti cosa diventeremo? Un paese in preda all’anarchia del desiderio sfrenato. Un paese di cuori impenitenti, che scorrazzano a destra e a manca e prendono quello che gli pare e piace, cercando un brandello di temporaneo calore in un mondo freddo, incuranti della forma assunta dall’oggetto del desiderio.

Non è questo il mondo in cui voglio vivere.

Per quanto mi riguarda, intendo diventare sempre più fermamente virile e godermi i miei migliori anni guardando P. che diventa sempre più femminile, mentre ciascuno di noi è attento a cogliere qualunque traccia di ambiguità nell’altro.

E se crescendo i nostri figli, G. e M., dovessero manifestare la benché minima traccia di un persistente residuo dell’altro sesso, io e P. li prenderemo amorevolmente da parte ed elencheremo tutti i particolari da cui abbiamo desunto questa loro involontaria carenza.

Poi, insieme, studieremo una correzione appropriata.

E in tal modo la razza si perpetuerà.

Cordiali saluti,

Ken Byron

*

(Il racconto è contenuto nella raccolta “Nel paese della persuasione“, minimum fax, pagg.71-77)

Annunci

5 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. poetella said, on 22 luglio 2015 at 8:55 pm

    ohhhhhhhhhhhhh! si può commentare!
    E allora sai che ti dico? io sono una donna parossisticamente femminile, innamorata persa di un uomo parossisticamente (sublimamente parossisticamente!) virile. Ci siamo vicendevolmente goduti i nostri perfetti generi.
    Poi la storia si è chiusa. per un accidente di percorso. Amen!
    ma… che meraviglia viverla!
    Ecco.

  2. federico baccomo "duchesne" said, on 25 luglio 2015 at 1:13 am

    Proprio questo: vivere e godersi il genere perfetto che ciascuno ama, senza che qualcun altro abbia da decidere chi e quando e dove e come…

  3. avvocatolo said, on 20 settembre 2015 at 6:10 pm

    Uff non riesco a commentare gli ultimi post 😦 Duchesnone! Non ti beccavo in giro da secoli, ti seguivo nel vecchio blog illegale….vedo che il tuo azzardo si è rivelato col tempo solo una felicissima intuizione, ora sei uno scrittore coi controcojoni! Complimenti davvero! Ad maiora.

  4. federico baccomo "duchesne" said, on 21 settembre 2015 at 11:14 am

    Ciao Avvocatolo, un piacere ritrovarti. E grazie mille dei saluti e dei complimenti, molto graditi.

  5. avvocatolo said, on 21 settembre 2015 at 7:13 pm

    Casomai ti avanzassero 4 minuti e volessi farti un giro dalle mie parti ho il tappeto rosso stile Chiomenti pronto sulle scale 😉


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: