Come si pronuncia Duchesne?

Horror

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 21 maggio 2015

Con piacere, ricevo e pubblico le riassegnazioni dei librai, un po’ ribelli alle categorie comandate dalle case editrici. (E vien bene ricordare il titolo originario del libro: Grand Guignol)

horror

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Twitter

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 20 maggio 2015

“Se twitti più di dieci volte al giorno, forse hai bisogno di trovarti un hobby un po’ più produttivo. Come la masturbazione. Vedila così, fai più esercizio e dai piacere esattamente allo stesso numero di persone.”
(Bill Maher)

Vertigine

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 18 maggio 2015

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Leggo questa frase in un libro tradotto: “Stava cercando di stuzzicarlo, ma le riusciva male, come una ciambella senza buco“. Mi viene un dubbio, vado a prendere l’originale e leggo: “She was trying to tease him, but it came out wrong, like a lizard with a little hat on“.

Una ciambella senza buco, al posto di una lucertola con un cappellino in testa.

Poi, poche righe più sotto, leggo: “Se ne sarebbe accorto anche un sasso“. Mi viene un dubbio, vado a prendere l’originale e leggo: “A doorknob could figure it out“.

Un sasso, al posto di un pomello.

E allora comincio a scorrere le righe, ed è tutto così, un geranio al posto di una lezione di musica, un aperitivo al posto delle tapas, e dialoghi, descrizioni, paragrafi interi livellati, normalizzati, restituiti in questa lingua piana tutta svuotata. E mi viene una piccola vertigine a chiedermi, di tutti i libri tradotti che ho letto, da Fitzgerald a Dostoevskij, da Woody Allen a Beckett, di tutte quelle pagine lì: che m’han fatto leggere?

Test di politicizzazione

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 13 maggio 2015

TEST DI POLITICIZZAZIONE

politician

Un milione di italiani – uno su sessanta – vive di politica. Tra ministri e parlamentari, consiglieri e addetti stampa, assistenti e consulenti, siamo circondati, sono tra noi. Il seguente test è sviluppato per identificare il grado di politicizzazione dell’individuo. Come si dice: Politici, se li conosci, li eviti. Oppure gli mandi a casa un cesto di salumi e prodotti tradizionali, può essere che torni utile.

*

1. Slip o i boxer?

a) Slip.
b) Boxer.
c) Credo che queste divisioni non facciano bene all’Italia. Invece di ragionare in termini di contrapposizione, dovremmo sforzarci di trovare un percorso comune di crescita nel rispetto delle diversità. Comunque boxer, gli slip stringono troppo.

2. Vi siete dimenticati il vostro anniversario di nozze. Che fate?

a) Il giorno dopo preparo una cenetta romantica spiegando che non importa la data precisa, ogni giorno è una festa se siamo insieme.
b) Mi faccio trovare con un buono per un fine settimana alle terme, fingendo che fosse tutto preparato per accrescere la sorpresa.
c) Ancora con la storia dell’anniversario?! L’ho dimenticato, ok, ma per quanto tempo ancora dovremo restare ancorati a un passato che è passato? È caduto il muro, abbiamo sconfitto il comunismo, io dico: guardiamo avanti, ma facciamolo insieme.

3. Il vostro migliore amico vi chiama nel cuore della notte per confidarvi il timore di venire arrestato per un giro di tangenti e non sa se costituirsi o continuare a negare anche contro l’evidenza. Che cosa pensate sia meglio dirgli?

a) Confessa, prima ti togli questo peso meglio starai.
b) Resisti, l’importante è rivolgersi a un buon penalista.
c) Scusi, ma lei chi è? Come ha avuto questo numero?

4. A qualcuno che, fregandosene di concorsi e selezioni, ha nominato il proprio figlio in una posizione di rilievo in un’azienda pubblica, che cosa vi viene naturale dire?

a) Vergogna!
b) Dai una mano pure a me!
c) Ciao Papà!

5. Completate la seguente frase: Se io mangio due polli e tu nemmeno uno…

a) …statisticamente significa che entrambi mangiamo un pollo.
b) …statisticamente significa che mentre io all’università sgobbavo, tu probabilmente passavi il tempo a fumare cannoni.
c) … smettiamola di essere faziosi. Perché invece dei polli non parliamo di tutti quegli italiani onesti che faticano ad arrivare alla fine del mese?

6. Trovate un’auto blu parcheggiata di traverso sul passo carraio di fronte a casa. Che cosa pensate istintivamente?

a) Il solito atteggiamento dispotico dei potenti.
b) Mai che si veda un vigile in questi casi.
c) Quel graffio lì stamattina non c’era.

7. Dopo la morte, che cosa vorreste che si dicesse di voi?

a) Era una persona unica: gentile, onesta, fedele.
b) Era una persona unica: in gamba, professionale, piena di idee.
c) Era una persona unica: non solo l’uomo più vecchio che abbia mai incontrato, ma anche quello con la più alta differenza d’età con la moglie. Povera Svetlana, proprio il giorno della sua sfilata d’intimo.

8. Andate a trovare un caro parente in ospedale. Che cosa pensate?

a) Guarda in che struttura fatiscente l’hanno messo, con tutto quello che paghiamo in tasse.
b) Deve essere contento del trattamento che riceve, con tutti i tagli che stanno facendo alla sanità.
c) È inutile che si lamenti di essere stanco, provato, sballottato di qua e di là, con tutti questi malati intorno sempre a chiedere qualcosa. Glielo dico sempre, lascia il settore pubblico e apriti questa dannata clinica privata!

9. Fate cilecca. Come vi giustificate con la vostra partner insoddisfatta?

a) Non mi era mai successo prima.
b) Devo essere un po’ brillo.
c) È l’Europa che ce lo chiede.

10. Secondo voi, che cosa fa sì che un uomo, disinteressandosi della comunità, si trasformi in un evasore incallito?

a) L’egoismo.
b) La disperazione.
c) Un commercialista davvero in gamba.

11. Descrivete la vostra prima volta:

a) Fu un disastro: ero timido, goffo, completamente imbarazzato.
b) Fu dolcissimo: eravamo molto innamorati.
c) Fu grandioso: ero con una ragazza bellissima e, dopo un pomeriggio a parlare, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo sussurrati: facciamolo. Chi l’avrebbe immaginato che fosse tanto bello rubare, l’abbiamo saccheggiato quell’autogrill! Un attimo, ma voi intendevate l’amore? Bello anche quello.

12. Avete mai tradito vostra moglie?

a) Sì.
b) No.
c) La ringrazio per avermi posto questa domanda che mi dà la possibilità di chiarire una volta per tutte che non ho mai, e ripeto mai, tradito mia moglie. Chiarirò tutto nelle sedi competenti. Sono sereno.

13. Avete mai accettato una tangente?

1) Sì.
2) No.
3) La ringrazio per avermi posto questa domanda che mi dà la possibilità di chiarire una volta per tutte che sì, ok, una volta ho tradito mia moglie, ma non ho mai, e ripeto mai, preso tangenti. Chiarirò tutto nelle sedi competenti. Sono sereno.

14. Incontrate Brunetta per la strada. Che cosa esclamate?

1) Vattene!
2) Dimettiti!
3) L’hai ricevuta la mia e-mail del chihauhua che rutta? Guardala perché fa troppo ridere.

15. Arrivate in ritardo a cena. Quale scusa inventate?

a) Ho aspettato quaranta minuti il 24, poi ho dovuto prendere un taxi.
b) Ho incontrato la mia ex, ci siamo fermati a chiacchierare. Figuratevi che aspetta un bambino.
c) Possiamo continuare a dare la responsabilità ai soliti noti, ma io vorrei che parlassimo anche del comportamento irragionevole dei sindacati.

16. Vostro figlio è stato bocciato. Che cosa fate?

a) Passo una serata a spiegargli che non è un dramma, l’importante è imparare la lezione.
b) Passo una serata a rimproverarlo per aver perso tutto l’anno dietro ai videogiochi invece di studiare.
c) Passo il fascicolo dell’insegnante a quelli dei servizi deviati.

17. Un vostro carissimo amico vi confida che sta attraversando un difficile periodo perché è stato scoperto dalla moglie a tradirla con la segretaria, e rischia di perdere il lavoro a causa di una truffa per alcuni rimborsi ingiustificati, ed è preoccupato perché la guardia di finanza gli ha aperto contro un fascicolo per corruzione. Che cosa gli rispondete?

a) Hai sbagliato, devi pagare.
b) Hai sbagliato, ma sei umano.
c) A chi lo dici…

Se per la maggior parte delle domande avete risposto A o B, siete un cittadino comune, probabilmente indignato. Se per la maggior parte delle domande avete risposto C, scrivetemi in privato che ho un piccolo problema col Comune per una faccenda di terrazzini non autorizzati, magari riuscite a metterci una buona parola voi, poi ci sistemiamo dopo, grazie mille, a buon rendere.

*

(Uscito su “il Fatto Quotidiano”)

Il dono della sintesi

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 5 maggio 2015

Anche io, se mi avessero chiesto un parere, avrei preferito non ospitare l’Expo, considerato il grado di marcio dell’amministrazione italiana nelle faccende pubbliche. Ma l’opposizione resta sempre alla corruzione, alla disonestà, al cosiddetto imbarbarimento politico. E finisce invece che ci si ritrova con un’altra sintesi tutta social della protesta, questo agile #NoExpo che mi pare un po’ una sciocchezza che fa più danno che convenienza. Come lanciare lo slogan #NoBambini per lottare contro la pedofilia. Non so se poi funziona.

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La lingua dei buoni

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 5 maggio 2015

Tieni la spugna e vai a lavorare!
Tieni la spugna e vai a lavorare!
Tieni la spugna e vai a lavorare!
Tieni la spugna e vai a lavorare!
Tieni la spugna e vai a lavorare!
Tieni la spugna e vai a lavorare!
Vai a lavorare!
E allora basta!
Allora vaffanculo!
Stai zitta!
Ma tua madre lavora gratis!
Sei una merda!
E allora che cazzo vuoi?
Non venire a rompere i coglioni qua!
Blablablablabla!
Prenda un cazzo di spugna e pulisca, stronza!

*

(QUI, la declamazione della poesia)

(Probabilmente)

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 1 maggio 2015

(Probabilmente son sciocchi Falcone e Borsellino che, nella loro lotta, si son dimenticati il ruolo grande dei pennarelli.)

Capire

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 1 maggio 2015

C’è una frase di Karl Kraus che dice: “Il potere censura solo le battute che riesce a capire.” Mi sembra che imbrattare una città per sostenere un’idea, per quanto l’idea possa essere condivisibile, sia una delle tante battute (un po’ sciocche) che il potere riesce a capire e censurare. A far le rivoluzioni viene utile forse un po’ di impegno e dedizione in più.

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