Come si pronuncia Duchesne?

Lettera aperta dai tuoi orribili amici su Facebook

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 20 marzo 2015

UNA LETTERA APERTA
DAI TUOI ORRIBILI AMICI SU FACEBOOK

(Ryan Broderick) *

Letter-From-Horrible-Facebook-Friends

Ehilà,

siamo i vostri amici di Facebook. Quegli amici di Facebook. Sapete bene quali. Le mamme che si sono da poco appassionate alla zumba. Gli organizzatori di eventi con cui avete fatto il liceo. Il vecchio fidanzato che vuol fare causa alla Trony che l’ha licenziato. La zia di paese che firma tutti i commenti con “Un bacio forte forte, tua zia Margherita”. La ragazza che sembra perennemente incinta dai tempi dell’università.

Abbiamo un sacco da offrire a Internet, ed è eccitante averci come amici. Per esempio, siamo imprevedibili. Chi altro è capace di andare sulla pagina ufficiale di McDonald’s a dirgli di andare a farsi fottere? O postare a caso, fuori da ogni contesto, parole dei Modà come status? Non pensiamo che ci sia niente di strano nel ricordarti un giorno sì e l’altro pure quanto siano pericolosi gli immigrati. Stai dicendo che non sono pericolosi? Non hai visto la foto della bandiera italiana con la scritta VIA I MUSULMANI – L’ITALIA AGLI ITALIANI? Esatto, proprio quella!

Abbiamo un sacco d’amore da dare. Siamo sempre lì a fidanzarci.

E guardiamo sempre i migliori video. C’era quello un po’ sgranato ma esilarante del ragazzo russo che si è infilato un petardo tra le chiappe. E che ci dite di quella pubblicità cinese sottotitolata non tanto bene con un cane che continuava a far visita alla tomba del padrone? Pazzesca, no?

Abbiamo già detto che siamo super-appassionati di zumba? E abbiamo anche adottato un nuovo amico peloso. E ci siamo fatti un nuovissimo tatuaggio, gigantesco, assolutamente fantastico. Eccovi trenta fotografie.

Lo ammettiamo; sappiamo essere un po’ provocatori. Forse Obama non è segretamente un rettiliano. E, ok, probabilmente non sta controllando l’economia mondiale con la telepatia e le scie chimiche, ma chi lo sa per certo? E, sinceramente, è davvero così presuntuoso sostenere che i vaccini rendono i nostri figli gay? Non è forse più presuntuoso pensare di dire a una mamma che sapete meglio di lei qual è il bene di suoi figlio?

Ok, ok, stiamo un po’ divagando.

Quello che stiamo cercando di dirvi e che siamo qualcosa di più di quello che postiamo su Facebook apparentemente senza alcuna comprensione della grammatica, della decenza o del tono. Non abbiamo alcuna idea di cosa sia Paypal. Odiamo il fatto che alla radio non ci siano più le belle canzoni di una volta. E vogliamo leggere delle belle notizie rinfrancanti sui cani. E allora? È così terribile?

Incontriamoci a metà strada! Non avete mai accettato il nostro invito a giocare a Candy Crush. Non vi siete mai dati la briga di fare i test di personalità che abbiamo condiviso sulla vostra bacheca. E non avete partecipato alla ice-bucket challenge. Sono stati tirati su un sacco di soldi, e, cosa non secondaria, anche un sacco di consapevolezza.

Sentite, scusate. Non vogliamo sembrarvi aggressivi. Siamo solo un po’ scontrosi per tutta quella zumba che stiamo facendo.

Perché non possiamo semplicemente essere d’accordo che su Facebook siamo tutti uguali? I nostri selfie da ubriachi davanti al baracchino delle salsicce sono forse così diversi dalle vostre foto ben illuminate su Instagram di quella veduta di mare dove non ci sono nemmeno delle ragazze in bikini?

È davvero così assurdo pensare che la fecondazione eterologa sia un’operazione massonica della lobby gay? Be’, siamo in Italia, dove c’è la democrazia e ognuno ha diritto ad avere le sue opinioni, a prescindere dagli errori grammaticali e dalla qualità dei file JPEG. Facebook è grande abbastanza per tutti noi – per quelli cui interessa quella trasmissione intitolata “House of Cards” e per quelli che pensano che è uno scandalo che hanno mandato via da Cayo Cochinos Cristina Buccino e c’è ancora Cecilia Rodriguez che è una falsa come la sorella se non peggio e comunque forza Valerio.

Dove dovremmo andarcene? Su Twitter? Troppi giornalisti, tutto troppo veloce, e poi stan sempre lì a parlare di questo certo Lorenzo Fragola.

Facciamo un patto: se accettate di darvi una calmata con tutti quegli aggiornamenti sulle vostre gite in bicicletta e i vostri brunch domenicali, cercheremo di essere meno invasati su ogni singola cosa che Mengoni ha fatto o farà. Ma non assicuriamo nulla!

Insomma, grazie del vostro tempo, e ricordate: il vestito era bianco e oro, tutto quello che scrivono sul Lercio deve essere preso letteralmente, l’omeopatia funziona solo se c’è disponibilità energetica del corpo, e se non condividi questo post con dieci amici, avrai sette anni di sfortuna.

Ciao 🙂

***

(Qui, l’originale)

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