Come si pronuncia Duchesne?

Attente!!!

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 4 luglio 2013

(QUI l’articolo – dal titolo Ragazze in shorts, vi siete viste? – che ha dato origine alla polemica).

***

Voglio dirlo, io sono d’accordo con l’autore dell’articolo, è capitato anche a me.

Una volta, ho visto una ragazza che indossava degli shorts, aveva il sedere mezzo fuori, con la linea dei glutei in evidenza, e io, a quella vista, ho sentito crescere dentro di me la tentazione invincibile di correre a tastare quei glutei, e quando un uomo si trova a tastare dei glutei, è facile che perda il controllo, e allora può succedere di tutto, anche una violenza sessuale, chi può fermarlo? Per cui, ragazze, io ve lo dico, attente: chi ve lo fa fare di vestirvi con gli shorts?

Ma non è tutto qui.

Una volta ho anche visto una ragazza completamente vestita, ma con un abito molto attillato, e le sue forme provocanti si disegnavano sotto quel vestito in un modo così evidente che io, a quella vista, ho sentito crescere dentro di me la tentazione invincibile di correre a toccare quelle forme provocanti, e quando un uomo si trova a toccare delle forme provocanti, è facile che perda il controllo, e allora può succedere di tutto, anche una violenza sessuale, chi può fermarlo? Per cui, ragazze, io ve lo dico, attente: chi ve lo fa fare di vestirvi con gli abiti attillati?

A essere sinceri, poi, c’è stata anche quella volta che ho visto una ragazza vestita con una tuta, sformata, brutta, anni ’80, in acetato, ma il pensiero che quella tuta lì nascondesse un corpo femminile, rendendolo così misterioso, così impenetrabile, ha fatto sì che io, a quella vista, sentissi crescere dentro di me la tentazione invincibile di correre a spogliare quel corpo femminile per vedere come fosse fatto, e quando un uomo si trova a spogliare un corpo femminile per vedere come sia fatto, è facile che perda il controllo, e allora può succedere di tutto, anche una violenza sessuale, chi può fermarlo? Per cui, ragazze, io ve lo dico, attente: chi ve lo fa fare di vestirvi con le tute sformate, brutte, anni ’80, in acetato?

Ma, ora che ci penso, mi viene in mente anche quella volta che ho visto una ragazza vestita in un modo che non mi ricordo, ma ricordo bene che beveva una birra, faceva caldo, se ne stava a un tavolino, in compagnia di un’amica, e beveva questa birra, la sorseggiava lentamente, e io, a quella vista, ho sentito crescere dentro di me la tentazione invincibile di bere una birra anch’io, e poi un’altra birra, e un’altra birra ancora, fino a ubriacarmi, e quando un uomo è ubriaco è facile che perda il controllo, e allora può succedere di tutto, anche una violenza sessuale, chi può fermarlo? Per cui, ragazze, , io ve lo dico, attente: chi ve lo fa fare di bere una birra, al tavolino, in compagnia di un’amica?

E come non pensare a quella volta che ho visto una ragazza, probabilmente una straniera, ferma in mezzo alla strada, smarrita, a cercare una via sulla cartina, e io, a quella vista, ho sentito crescere dentro di me la tentazione invincibile di farla smarrire ancora di più, magari portandola in un vicolo, di notte, da sola, e nei vicoli, di notte, da soli, è facile che un uomo perda il controllo, e allora può succedere di tutto, anche una violenza sessuale, chi può fermarlo? Per cui, ragazze, io ve lo dico, attente: chi ve lo fa fare di smarrirvi?

Ma la cosa che più mi ha sconvolto è stata quella volta che ho visto una ragazza su una panchina, stretta nel suo cappotto, lì seduta, ferma a far niente. L’ho guardata e, oh, così, semplicemente, senza se e senza ma, ho sentito crescere dentro di me la tentazione invincibile di una violenza sessuale, chi poteva fermarmi?

Per cui, ragazze, io ve lo dico, attente: chi ve lo fa fare di essere donne?

young female having fun on flowery meadow

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34 Risposte

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  1. Martina said, on 4 luglio 2013 at 3:17 pm

    E’ stato così…emozionante leggere questo articolo così ironico e realistico allo stesso tempo. Credo che questa sia la migliore risposta che si possa dare alle riflessioni di Cubeddu

  2. titaniafata said, on 4 luglio 2013 at 4:42 pm

    Standing ovation!! Mi permetto solo un’osservazione linguistica: “forme provocanti”, non provocatorie. Scusa, sono una talebana della lingua e anche se il post è ottimo in tutti i sensi, c’è questa piccola noticina che “disturba”.
    🙂

  3. federico baccomo "duchesne" said, on 4 luglio 2013 at 4:47 pm

    titaniafata, altro che talebana, hai perfettamente ragione, grazie della segnalazione (e dei complimenti)

    (grazie anche a te, martina)

  4. Anonimo said, on 4 luglio 2013 at 4:59 pm

    Grazie a te per questo post! L’ho trovato su facebook e l’ho pubblicato, due amiche l’hanno condiviso ed ora continuerà a girare. Ho smesso di leggere Il Fatto quotidiano perché la maggioranza dei commentatori uomini che si esprime su stupro e “femminicidio” è formata da trogloditi provenienti direttamente dal Medio Evo.
    Ti giuro che mi facevano prudere le mani!! Per una volta che leggo qualcosa di INTELLIGENTE e senza ombra di ruffianeria, è doveroso rendere omaggio all’autore 😉

  5. Anonimo said, on 4 luglio 2013 at 6:29 pm

    la miglior risposta

  6. Il porto delle nuvole said, on 4 luglio 2013 at 6:46 pm

    bella riflessione..:-) davvero bella

  7. Silvia Dell'Amore said, on 4 luglio 2013 at 8:17 pm

    Grazie Federico, davvero. Grazie di cuore.

  8. il ricciocorno schiattoso said, on 4 luglio 2013 at 8:47 pm

    Mi hai fatto ridere tantissimo. Grazie.

  9. pink said, on 4 luglio 2013 at 11:05 pm

    Fai del sano e salutare sesso ogni tanto e vivi più sereno, te autore, e gli altri cavernicoli. Vestirsi con decenza, ok ma il resto sono …problemi dei cavernicoli.

  10. lepaginestrappate said, on 4 luglio 2013 at 11:05 pm

    C’ho anche un peluche a forma di gufo ed è donna. Quando si spengono le luci, lei che vede di notte nel buio fa seducenti spogliarelli. Deve stare attenta!

  11. Alberto said, on 5 luglio 2013 at 10:14 am

    Sono abbastanza più d’accordo con Cubeddu, il cui articolo ha scatenato la polemica, il quale ha una posizione “visto che noi uomini già tanto ci impegnamo per controllare l’istino selvaggio del cacciatore, almeno voi donne dovreste egualmente impegnarvi a vincere il vostro istinto di provocatrici, così collaborando si può trovare un punto di equilibrio dividendoci gli sforzi”

    Invece Baccomo sta sulla posizione:”Donne fate pure tutto quello che l’istinto vi spinge a fare con assoluta libertà perché è solo l’uomo che ha il dovere assoluto di controllare i propri istinti” posizione estremamente discriminatoria e sessista.

  12. federico baccomo "duchesne" said, on 5 luglio 2013 at 11:34 am

    Alberto, una mia cara amica qualche settimana fa mi ha detto una cosa tanto semplice quanto vera, qualcosa che non avevo mai realizzato, mi ha detto: “L’ignoranza – come la stupidità, aggiungo io – è una provocazione”. Ecco, io ho la sensazione, magari mi sbaglio, ma ho la sensazione che sia proprio questo, la tua ignoranza, la tua stupidità, a essere una provocazione che muove istinti da tenere sotto controllo, non il fatto che una donna venga al mondo con un paio di tette.

  13. Anonimo said, on 5 luglio 2013 at 11:46 am

    Secondo il ragionamento becero e troglodita di Cubeddu &co., se vado al supermercato e vedo un’esposizione di frutta fresca, profumata e invitante, sono autorizzata a rubarla perché “mi provoca”?

    Quindi ho ragione a dire che gli uomini come voi (Cubeddu e questo Alberto qui sopra) sono dei sub-umani perché NON IN GRADO di controllare gli istinti violenti?
    Cosa distingue l’essere umano dagli animali? La ragione. Ergo voi siete delle bestie.

    Scusa la “provocazione”, Federico, ma me l’hanno proprio tirata fuori dai tasti 🙂

    Anna

  14. madreblu said, on 5 luglio 2013 at 12:12 pm

    Io adotto la filosofia della gioielleria: mettere in vetrina preziosissimi Rolex non giustifica la spaccata del vetro. Poi è noto che non c’è legame fra ciò che le donne indossano e l’incidenza di violenze sessuali. La maggior parte sono consumate fra le mura domestiche. Questo post è abominevole: metta l’uccello in cantina e si faccia una ragione: le donne non sono un sex toy maschile.

  15. […] ho scoperto questo fantastico articolo di risposta che consiglio a tutte le donne e gli uomoni di […]

  16. Anonimo said, on 5 luglio 2013 at 1:44 pm

    Neanche un’ombra di ruffianeria! 😉

  17. diamanta said, on 5 luglio 2013 at 2:08 pm

    Che dire.. hai detto tutto.
    (Eh si la domanda finale a volte me la sono fatta 😉 )

  18. Alberto said, on 5 luglio 2013 at 2:43 pm

    “la tua ignoranza, la tua stupidità, a essere una provocazione che muove istinti da tenere sotto controllo, non il fatto che una donna venga al mondo con un paio di tette.”
    Non ho mai avuto nella mia breve vita l’esperienza di persone la cui ignoranza e stupidità le spingesse a cercare equilibrio e collaborazione all’interno della società con il sano obiettivo di migliorarla.
    Non ho mai avuto nelle mia breve vita l’esperienza in cui il desiderio di cercare equilibrio e collaborazione possa essere provocatorio e che possa muovere istinti da tenere sotto controllo (forse era così durante il fascismo? Probabilmente, però non so, non l’ho vissuto di persona).
    Comunque apprezzo l’edificante commento che di sicuro mi ha aiutato ad aprirmi a nuovi punti di vista a cui il mio pensiero limitato non era abituato.
    Questo certo mi potrà aiutare ad essere un po’ meno ignorante e un po’ meno stupido.
    Grazie di cuore.

  19. federico baccomo "duchesne" said, on 5 luglio 2013 at 3:37 pm

    Alberto, è solo una questione di tempo: sono sincero, mi spiace essere stato così tranchant, ma manca il tempo (e un pochetto la voglia) di aprire nuovi punti di vista nei pensieri limitati altrui, soprattutto quando la spinta a “cercare equilibrio e collaborazione all’interno della società con il sano obiettivo di migliorarla” passa attraverso concetti come:

    – Sono abbastanza più d’accordo con Cubeddu, il cui articolo ha scatenato la polemica, il quale ha una posizione “visto che noi uomini già tanto ci impegnamo per controllare l’istino selvaggio del cacciatore, almeno voi donne dovreste egualmente impegnarvi a vincere il vostro istinto di provocatrici, così collaborando si può trovare un punto di equilibrio dividendoci gli sforzi”
    Invece Baccomo sta sulla posizione:”Donne fate pure tutto quello che l’istinto vi spinge a fare con assoluta libertà perché è solo l’uomo che ha il dovere assoluto di controllare i propri istinti” posizione estremamente discriminatoria e sessista. –

    Impegno nel controllo degli istinti selvaggi, dividersi gli sforzi per tale controllo, cacciatori e provocatrici, estrema discriminazione di potenziali stupratori, estremo sessismo della difesa di potenziali vittime, ecco, così, a occhio, a me sembrano concetti che, anche tra gli uomini di Cro-Magnon, avrebbero suscitato una certa perplessità, persino disgusto tra i più illuminati.

  20. Alberto said, on 5 luglio 2013 at 3:48 pm

    “aprire nuovi punti di vista nei pensieri limitati altrui”
    Quindi chi la pensa diversamente da noi ha il pensiero limitato o forse chi si schiera contro sessismo e discriminazione ha un pensiero così limitato da disgustare persino i Cro-Magnon?
    Beh diciamo che entrambi sono altri due preziosissimi insegnamenti di Federico Baccomo che portero con me.
    Grazie di nuovo e buon lavoro.

  21. federico baccomo "duchesne" said, on 5 luglio 2013 at 3:53 pm

    Ho usato le tue parole, hai parlato di pensieri limitati – “aprirmi a nuovi punti di vista a cui il mio pensiero limitato non era abituato” – e ci tenevo a essere fedele al discorso. E comunque direi di sì, il concetto voltairiano di rispetto non parlava di “rispetto delle opinioni altrui” ma di “rispetto della libertà di espressione delle opinioni”; le opinioni, in sè, continuano a essere argute, brillanti, illuminanti, ecc., oppure stupide, limitate, retrogade, pericolose, ecc. Io, come vedi, rispetto il fatto che tu venga qui a esprimere le tue opinioni, ma, sempre per dirla con Voltaire, “io combatto la tua idea”, in questo caso perché la trovo stupida, limitata, retrogada, pericolosa, ecc. Quanto al sessismo e alla discriminazione, forse ti sei espresso male, ma viene fuori che ti duole la discriminazione del potenziale stupratore che non riesce a controllare gli istinti di fronte alle potenziali vittime che non hanno fatto nulla per tenerli a bada. Ma so che ci siamo capiti, per cui lasciamo da parte i formalismi da vittime del venerdì pomeriggio. Buon fine settimana.

  22. Alberto said, on 5 luglio 2013 at 4:32 pm

    “ma viene fuori che ti duole la discriminazione del potenziale stupratore che non riesce a controllare gli istinti di fronte alle potenziali vittime che non hanno fatto nulla per tenerli a bada”.
    Assolutamente no, ti viene fuori una cosa che non è mia.
    A me duole il comportamente tendenzioso e discriminatorio di voler vedere sempre e a tutti i costi che un grave problema di tutti possa avere una sola causa e quindi una sola via per essere risolto.
    Al contrario anelerei che ci possa essere un sano e collaborativo contributo di tutti nella soluzione dei problemi nella misura in cui tutti possono dare qualcosa, messaggio che mi era passato nel leggere Cubeddu.
    Se non è passato questo messaggio, ammetto che potrebbe essere che non mi sono spiegato bene io o forse chissà è proprio l’esser giunti al venerdì pomeriggio che gioca brutti scherzi.
    Buon fine settimana pure a te Federico.

  23. Paolo1984 said, on 5 luglio 2013 at 5:04 pm

    Alberto, una ragazza in short non sta “provocando” nessuno e comunque decide lei come dove se e chi “provocare” in ogni caso se allunghi le mani senza il suo consenso hai torto a prescindere.
    E poi parti dal presupposto che tutti gli uomini (etero, devo presumere) nessuno escluso abbiano qualcosa che chiami “istinto del cacciatore” (che tristezza nel 2013 ragionare ancora in termini di maschio-cacciatore e femmina-preda) e tutte le donne (ma qui parliamo di ragazzine che si fanno i gavettoni d’estate!) abbiano “l’istinto della provocatrice” ma non è così..noi tutti siamo un mix di natura e cultura inseparabile anche nei nostri “istinti”.
    Tu e Cubeddu dovete rassegnarvi: le ragazze possono vestirsi come vogliono tanto più in piena estate prv le ragioni che vogliono e nessuno deve rompere loro le scatole

  24. Alberto said, on 5 luglio 2013 at 5:19 pm

    “le ragazze possono vestirsi come vogliono tanto più in piena estate prv le ragioni che vogliono e nessuno deve rompere loro le scatole”
    Perfettamente d’accordo.
    Come, a maggior ragione, nessuno dovrebbe rompere le scatole a chi dà saggi consigli del tipo
    “chiudi la porta a chiave quando esci di casa”,
    “chiudi l’auto quando la parcheggi”,
    “metti il lucchetto alla bici quando l’appoggi alla rastrelliera”,
    ma anche “non vestirti in maniera che attiri troppo l’attenzione se non è strettamente necessario”
    perché putroppo ci sono quelli che svaligiano le case, che portano via le macchine e le biciclette e ci sono ahimé gli stupratori.
    Quindi abbandoniamo i pensieri tendenziosi che chi dà questi consigli lo fa per giustificare i criminali, e appoggiamo la filosofia che chi dà questi consigli lo fa a tutela delle (potenziali) vittime.

  25. frida said, on 5 luglio 2013 at 5:45 pm

    due considerazioni, senza essere giudizi. 1. ci sono popoli per i quali, per religione e usi, una donna senza velo è considerata “disponibile”. poiché accogliamo in italia persone di queste religioni penso dovremmo spiegare loro che qui è differente. 2 ci sono persone, credo anche fra le commentatrici, che mettono in cassaforte i loro preziosi perché, si sa, l’uomo è ladro. ma forse il ladro, a differenza del cretino che ti stupra, va compreso.

  26. Paolo1984 said, on 5 luglio 2013 at 6:20 pm

    Alberto, ti rendi conto che stai mettendo sullo stesso piano gli stupratori e i ladri? Comunque sì Frida tra il ladro (o la ladra, perchè no?) e lo stupratore la mia comprensione va al primo fermo restando che sono tutti e due criminali

  27. Alberto said, on 5 luglio 2013 at 6:28 pm

    “Alberto, ti rendi conto che stai mettendo sullo stesso piano gli stupratori e i ladri?”
    No, non l’ho fatto, perché dici?

  28. frida said, on 5 luglio 2013 at 6:37 pm

    Ma no Paolo, è proprio il contrario quello che stiamo dicendo. Si da per scontato che l’istinto a rubare sia irrefrenabile, mentre l’istinto a stuprare si possa controllare. Come se in giro non ci fossero persone malate, malvagie o psicopatiche e che gli stupratori fossero persone “normali” che davanti a una chiappa perdono la trebisonda. Come se bastasse dire alle mamme “amate i vostri bambini” perché non ci fossero infanticidi. Allora se chiudi la macchina per evitare che te la rubino (ed ammetti l’esistenza del ladro) perchè non metti in conto che ci siano in giro persone deviate che possono scambiare un abbigliamento sexy come un invito? Che poi, se la stessa chiappa struscia il cofano della macchina si grida allo scandalo per l’uso del corpo femminile. Son sempre femmine che decidono di mostrare la chiappa, solo che prendono soldi

  29. Paolo1984 said, on 5 luglio 2013 at 9:56 pm

    io non mi scandalizzo nemmeno per la chiappa che struscia sull’auto. Comunque ribadisco quanto ho detto..il nesso vestiti-stupro non sta in piedi

  30. Anonimo said, on 7 luglio 2013 at 6:11 pm

    Ho fatto l’università tra la fine degli anni ’80 e l’inizio del decennio successivo. Qualcuno dei miei compagni (e compagne) si meravigliava di vedermi in discoteca e poi a tirare le sei del mattino e al tempo stesso prendere 30 e lode agli esami. Pensavo che fossero gli ultimi colpi di coda di una concezione manicheistica della vita. Mi sbagliavo. Grazie per questo testo che ho già provveduto a condividere

  31. Bisus said, on 8 luglio 2013 at 8:02 am

    Bella. Mille volte bella e ancora e ancora, ancora…

  32. flora said, on 8 luglio 2013 at 4:38 pm

    Alberto, come già hanno scritto altri il nesso tra abbigliamento e possibilità di stupro è molto debole..vengono stuprate donne di tutte le età e con tutti gli abiti. Detto questo se entriamo nella mentalità che io devo “collaborare” con gli uomini per non essere stuprata (è il sottointeso del tuo ragionamento) non ne usciamo più. Stare attente in determinate situazioni sì, limitare la propria libertà di espressione in nome di una presunta ferinità dell’uomo no, mi pare un passo indietro per tutti.

  33. Nessuna said, on 8 luglio 2013 at 6:58 pm

    Alberto quando avevo 11 anni indossavo un mega piumino giallo e dei jeans larghi sulle mie forme decisamente poco provocanti da bambina e tornando a casa ricevevo qualsiasi tipo di commenti sessuali da uomini di tutti i tipi e uno ha tentato di caricarmi in macchina.
    Quando avevo 14 anni indossavo dei normalissimi jeans (aderenti,quelli che indossano tutte) e delle t-shirt un pochino scollate e venivo seguita fino a casa.
    A 16 anni mi vestivo sempre di nero avevo reiniziato a indossare gonne e indossavo magliette molto scollate ma grazie agli anfibi i commenti erano diminuiti.
    A 18 anni ho iniziato a indossare vestiti colorati e gonnelline corte (una spanna sopra il ginocchio) ,i commenti c’erano comunque e anche le allusioni ma andando in giro in bici almeno non potevano seguirmi.
    A 20 anni ho provato ad andare in stazione a piedi con jeans larghi da uomo ,una felpa da rugby con sopra un giaccone, i capelli corti e una sciarpa e un cappello che mi nascondevano il viso. Uno mi chiede indicazioni e poi inizia a seguirmi in bici fino alla stazione ,pensavo fosse un’impressione ma quando sono entrata a fare il biglietto lui mi aspettava fuori e ha continuato a seguirmi fino a quando non ho fatto finta di telefonare a qualcuno, poi 10 min dopo mentre tornavo uno ha accostato la macchina e chiedeva insistentemente se volevo un passaggio.
    A 22 anni indosso gonne lunghe e magliette accollate e i miei genitori mi dicono che sembro una suora ma queste cose continuano a succedere.
    Quindi? perchè una donna dovrebbe stare attenta a come si veste se tanto poi è sempre la stessa storia?
    Qualcuno ti ha mai detto che in estate non dovresti indossare dei pantaloni corti o una canottiera perchè se no qualcuno potrebbe stuprarti? come ti sentiresti se qualcuno ti dicesse questa cosa? inizieresti a mettere pantaloni lunghi e magliette accollate con l’afa estiva?

  34. Anonima said, on 10 luglio 2013 at 5:49 pm

    Credo che l’elemento più devastante della violenza, indipendentemente dall’abbigliamento, sia l’idea, la sensazione di essere stata tanto stupida da non averla saputa evitare, di averla anzi provocata e meritata. Alla vergogna e all’umiliazione scolpite nel corpo si aggiunge la paura di essere irrimediabilmente una ragazzina sprovveduta, perché forse una donna avrebbe avuto gli strumenti e l’intelligenza per capire prima e agire diversamente.


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