Come si pronuncia Duchesne?

La letteratura italiana (ma si fa per ridere)

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 17 luglio 2012

«Prendi Vanessa Filistei, l’abbiamo pubblicata l’anno scorso, lei ha fatto davvero il botto. Un libro sofferto il suo. Sofferto, ma non pesante, attenzione. Sì, ok, c’era dentro l’eutanasia, violenze familiari, un accenno di incesto, la sieropositività di questo magnifico personaggio del vescovo, ma tutto trattato con la giusta leggerezza, non dico con il sorriso, ma un piccolo fruscio di labbra. Risultato? Settantamila copie, Premio Giorgione Opera Prima. L’abbiamo pubblicata noi, Vanessa Filistei, un tesoro di ragazza. Me la sono fatta.»
«Te la sei…?»
«Shhh, non diciamolo in giro. Ero in commissione al premio, poi chissà cosa pensa la gente. Non so se hai presente il libro.»
«Vagamente.»
«La scena di sesso, quella con cui si apre il primo capitolo, quella che non si capisce se viene stuprata o no, quella scena lì.»
«Qualcosa.»
«Ispirata a me. Cioè, non me l’ha detto, però è evidente, ci sono descritti certi piccoli giochetti che facevamo insieme, il dito ritorto, lo strizza-merluzzo. Grande Vanessa Filistei. Passata a Einaudi.»
«Il dito ritorto com’è?»
«Ti deve piacere.»

(La gente che sta bene – pag. 96-97)

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