Come si pronuncia Duchesne?

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 2 novembre 2010

Un paio di informazioni di servizio:

Venerdì 12 novembre, presso l’aula magna del liceo A. Manzoni di Milano, via Orazio 3, alle 13.00 farò l’ultima presentazione di “Studio Illegale”. Seguirà, mi han detto, un piccolo rinfresco.

Lunedì 29 novembre, invece, presso la Feltrinelli di corso Buenos Aires 33, alle 18:30 parteciperò alla presentazione di “Berlino sono io”, il nuovo romanzo di Alessandro Rimassa, autore di Generazione 1000 Euro.

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20 Risposte

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  1. davide said, on 2 novembre 2010 at 5:13 pm

    Una bellissima canzone. Non conoscevo questa band. Sosteniamo la musica italiana.
    E allora dimmi, hai messo da parte la toga e ti sei dedicato esclusivamente alla scrittura oppure coltivi entrambe le attività? Ho avuto un’udienza pochi giorni fa a Milano. Non ero mai stato in Tribunale nella tua città e sono rimasto spiazzato oltre che smarrito. Sembra una stazione dei treni con la differenza che la rincorsa alle cancellerie è ancor più vigorosa della rincorsa dei pendolari alle corsie di partenza. Buon lavoro e complimenti per il tuo libro.

  2. fbaccomo said, on 2 novembre 2010 at 5:35 pm

    Davide, il nuovo dei Non voglio che Clara è un gran lavoro, dal primo all’ultimo pezzo. Qui lo si può ascoltare tutto (ma suggerisco di comprarlo a scatola chiusa):
    http://www.rockit.it/album/13931/non-voglio-che-clara-dei-cani

    Quanto al resto, alla fine sì, ho messo da parte codici e toghe. Pensa che, mi raccontavano, non so se sia vero, il Tribunale di Milano, edificio di epoca fascista, è stato costruito in quel modo proprio per incutere timore e smarrimento a chi ci avesse messo piede, criminali o praticanti che fossero.

  3. davide said, on 2 novembre 2010 at 6:04 pm

    Penso che sia vero come dici tu. Il Tribunale di Forlì sempre di epoca fascista ad esempio ha la stessa architettura. Hai fatto la scelta giusta. Non faccio il critico, ma riconosco come lettore che hai doti e passione per la scrittura, soprattutto per la narrativa e quindi credo tu abbia fatto la scelta migliore. D’altra parte, il nostro lavoro è pessimo, poco gratificante e ad oggi parzialmente remunerativo.

  4. davide said, on 2 novembre 2010 at 6:05 pm

    ..intendo il lavoro di avvocato ovviamente.

  5. fbaccomo said, on 3 novembre 2010 at 2:34 am

    Sai, Davide, dico una banalità, penso si tratti di trovare un po’ la propria strada. Io ho avuto la sorte di riuscire a infilarmi in qualcosa che amo fare, ma ho amici avvocati che viceversa amano il loro lavoro e per i quali l’incubo sarebbe fare quello che faccio io. Il problema è quando, “scrittore” o avvocato, stai chiuso in un ruolo in cui stai stretto…

  6. sare said, on 3 novembre 2010 at 12:03 pm

    non ci credo che qualcun’ altro, al mondo, conosca Non voglio che Clara.
    fbaccomotuttoattaccato sono basita, piacevolmente sorpresa.
    secondo me, ma è personale, il Tribunale di Roma è semplicemente entropico.
    il che, mi pare, allo stato, un’ ottima metafora.

  7. fbaccomo said, on 3 novembre 2010 at 12:34 pm

    Al Tribunale di Roma non son mai stato, ma dalla sua perlomeno ha una certa estetica meno ansiogena, tu pensa entrare ogni giorno qua dentro:

  8. sare said, on 3 novembre 2010 at 5:54 pm

    uh, però la foto è inquietantemente bella.

  9. PaddyGarcìa said, on 4 novembre 2010 at 4:50 pm

    Davide e fbaccomo, scusate se mi intrometto….

    ho letto tutto d’un fiato sia il blog che il libro. Adoro quella vena ironico-malinconinca che fa da sfondo a tutte le situazioni così abilmente descritte e narrate. E poi, essendo io stesso un praticante, non è stato difficile immedesimarsi (almeno in parte) in molte “scene”.

    Anche se però io non sono un praticante “italiano”….lo sono in un altro Stato…e in fondo, posso tranquillamente concludere che da voi è molto peggio.

    Collegiali saluti

  10. davide said, on 4 novembre 2010 at 8:22 pm

    Carissimo Paddy, io e Fbaccomo rappresentiamo due categorie diverse di ex praticanti. Nel senso che per me che da riminese svolgo da pochi anni l’attività in proprio come avvocato, la pratica l’ho effettuata all’interno di uno studio di provincia, ben avviato, ma comunque formato da una decina di professionisti. Fbaccomo credo che abbia assaggiato, almeno da quello che ho letto nel libro, un’altra pasta, lavorando all’interno di una c.d. law firm e quindi in uno studio diviso per dipartimenti e con tanti professionisti all’interno. Credo che entrambe le scelte abbiamo lati positivi e negativi. Leggendo il tuo nome, mi viene da pensare che tu svolga la pratica in Spagna. E’ così? In tal caso credo proprio che da noi sia stato molto peggio! Un caro saluto

  11. davide said, on 4 novembre 2010 at 8:26 pm

    Sorry, un errore nella prima riga: “Nel senso che io…..”
    A volte prima di postare occorre leggere bene. Io non l’ho fatto.

  12. fbaccomo said, on 4 novembre 2010 at 9:28 pm

    Un saluto a te, PaddyGarcia, devo dire che mi piace molto la chiosa “posso tranquillamente concludere che da voi è molto peggio”…

  13. PaddyGarcìa said, on 8 novembre 2010 at 4:23 pm

    è simpatico concludere che in Italia vi siano due tipi di praticantato ben distinti:
    quello tradizionale, che passa interminabili ore a fare la fila in cancelleria o, in alternativa a fare da segretaria/o al dominus; e quello “internazionale”, da law firm, dove ci si occupa di un’infinità di cose tranne che di diritto. Si sgobba fino alle 22/23 e si parla tanto inglese.

    Due aspetti che nella vita da praticante che sto svolgendo io non esistono.

    Nella mia realtà, gli studi legali grossi contano 10/11 avvocati. Quelli medio-piccoli 3/4. E poi ci sono gli studi d’avvocatura con il singolo avvocato, pensate un po’…

    Non è la Spagna.

    Il nick inganna.

  14. davide said, on 8 novembre 2010 at 4:43 pm

    certo che adesso mi metti un po’ di curiosità!

  15. sare said, on 8 novembre 2010 at 5:32 pm

    io questo modo semplicistico di ridurre la pratica forense in due categorie lo trovo agghiacciante.
    sarà che io ho una preclusione per le generalizzazioni.

  16. PaddyGarcìa said, on 8 novembre 2010 at 6:11 pm

    sare, anche a me le generalizzazioni non vanno a genio….era ironico evidentemente.

    Anche solo pensare di poter semplificare la pratica forense in Italia in due categorie è da dementi, lo so.

    Vabbé…

    un saluto…

    davide…non è così difficile come pensi….

  17. davide said, on 8 novembre 2010 at 7:04 pm

    Sicilia?! Non vorrei sembrare razzista, ma a volte gli stessi siciliani ci scherzano o no?

  18. davide said, on 9 novembre 2010 at 10:10 am

    due categorie di avvocati tuttavia vi sono negli studi anglosassoni.

  19. sare said, on 9 novembre 2010 at 11:06 am

    bah, io non conosco lo stile anglosassone, per cui se ne hai una conoscenza approfondita non ho argomenti per contraddirti.
    stando a Ally Mc Beal, del resto, ti credo incondizionatamente sulla parola.
    il potere terrificante dei telefilm.

  20. PaddyGarcìa said, on 10 novembre 2010 at 10:26 am

    no, non è la Sicilia…;-)

    …una “piccola” nazione nel cuore dell’Europa…


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