Come si pronuncia Duchesne?

Epigrafe (il tema vero)

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 28 maggio 2009

Studio Illegale si apre con due citazioni musicali.

La prima – il ritornello di “Streetlamp Soliloquy”, di Momus – dovrebbe presentare in due parole il tema del libro, con un’immagine che a me sembra molto suggestiva. Dice più o meno così:

Nel tuo soliloquio ai lampioni / Sostieni il provino per il ruolo di te stesso / E preghi che ti diano la parte / “Non ci richiami”

Della stessa canzone, c’era un’altra frase in lizza per lo stesso scopo, un verso della prima strofa, forse meno suggestivo ma molto più immediato:

È come quando barcolli fuori dal taxi / E forzi la chiave nella porta di qualcun altro / Sono le 4 del mattino e qualcuno che ti somiglia sta gridando: / “Fammi entrare”

La seconda epigrafe vorrebbe, invece, indicare il tono con cui il tema è trattato riprendendo uno dei “tormentoni” del blog cui non ho saputo rinunciare nel romanzo, i cari Ti offro un caffè. Paolo Conte, “Gli Impermeabili”:

Scendo giù a prendermi un caffè / Scusami un attimo

Volevo riportarle qui, le canzoni, perché trovo che, anche musicalmente, siano la colonna sonora perfetta (naturalmente dopo “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri) delle atmosfere che ho provato a descrivere. Ma se Paolo Conte è facilmente reperibile…

…la canzone di Momus non sono riuscito a ripescarla e, allora, metto qui un’altra sua recente canzone, “Nervous heartbeat”, chè alla fine il tema vero è sempre quello.

In linea

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 15 maggio 2009

Questo blog mantiene un profilo basso. Già il primo post si chiudeva in un modo così sottotono che mentre lo rileggevo controllando che non ci fossero errori grammaticali mi son così annoiato che ne ho lasciati un paio. Mi sono anche arrivate delle mail in cui mi si faceva notare come qualcuno si fosse appropriato del mio nome e, spacciandosi per me, tenesse un blog – appunto – sottotono. No, no, sono io.

Insomma, procedo così, e registro qualche altro appunto: negli ultimi giorni, oltre a Trento, sono stato alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano per una lezione di narratologia, poi alla mia scuola elementare per una presentazione di Studio Illegale, poi alla Bocconi per un incontro su giovani e lavoro: sono stati appuntamenti molto piacevoli e vorrei ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla buona riuscita degli eventi, tra cui, in ordine di evento, il mio editor Jacopo de Michelis, la preside Marzia Zanolari, Giulia Mantovani, Beppe Severgnini, i professori Markus Ophälders e Vincenzo Galasso, e naturalmente tutti gli intervenuti, soprattutto quelli che si sono poi fermati a scambiare un paio di parole.

Domani sera sarò a Bologna a presentare il libro grazie all’invito dell’Accademia Res Aulica. Poi, settimana prossima, sarà un piacere incontrare chi vorrà venire alla Feltrinelli di Mestre, il 20, e Padova, il 21.

Trento

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 11 maggio 2009

Avevo scritto qualcosa di più lungo, ma non riesco a ritrovarlo. E allora metto qui la cosa più importante, di quell’appunto: ringrazio di cuore i ragazzi di Elsa Trento – e in particolare Valerio (che, tra l’altro, mi ha scortato da Milano a Trento), Filippo (che, tra l’altro, mi ha introdotto e ha vivacizzato la mia “lezione”) e Alessandra (che, tra l’altro, è la presidentessa) – per l’incontro che hanno organizzato presso l’Università degli Studi di Trento e in cui ho potuto raccontare la mia esperienza professionale, da che mi sono laureato in giurisprudenza fino all’uscita del mio libro, attraverso due studi legali e un’azienda. Li ringrazio non solo per la grande simpatia e gentilezza e disponibilità, ma anche perché, alla fine della serata, ho avuto la sensazione che, con le idee e la voglia di fare che mi hanno mostrato, tra me e loro, erano loro quelli che hanno da insegnare qualcosa.

Il galateo della polemica

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 5 maggio 2009

Settimana scorsa sono stato alla presentazione del libro di Nino Luca, Parentopoli, uscito per Marsilio. Tra i relatori, Loris Mazzetti, capostruttura della RAI, autore de Il libro nero della RAI, edito da BUR, ha raccontato una circostanza relativa all’uscita e alla copertura mediatica del suo libro: nessun articolo sulla stampa, con l’eccezione di un pezzo di Aldo Grasso che ne criticava i modi suggerendo una sola via: prima licenziati, poi fai pure polemica.

La cosa mi ha fatto pensare, perché a me è capitato di fare esattamente ciò che Aldo Grasso suggeriva: criticare (naturalmente con propositi diversi da quelli di Loris Mazzetti) le storture di un ambiente – il mondo degli avvocati d’affari – dopo averlo lasciato, quell’ambiente. La critica principale: “Che vuoi? Tu sei fuori, non ne hai titolo”. 

Mi sono chiesto allora: Quella interna? Quella esterna? Quale critica ha miglior titolo? Quale la più legittima?

(In attesa di una qualche soluzione plausibile al quesito etico, devo registrare, in questi giorni, oltre a quello di Loris Mazzetti e Aldo Grasso, l’importante contributo di Veronica Lario, testimonial da tempo del versante della polemica interna, ed improvvisamente protagonista di una nuova prospettiva critica).

Parlare con i limoni

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 3 maggio 2009

È uscita sul Corriere Nazionale e, on line, in versione integrale, su Il Sottoscritto una bella (perlomeno dal punto di vista delle domande) intervista che mi ha fatto Seia Montanelli. All’ultima domanda – Cosa dobbiamo aspettarci, allora, dal tuo prossimo romanzo? – ho risposto citando una frase di Enzo Jannacci, come possibile epigrafe: “Quanta gente che fa la fila / per scoprire che non si arriva”.

Non ho indicato però la canzone da cui la frase è tratta (che, come pressoché tutto quello che ha la firma di Jannacci, merita ben più di una citazione): è l’incipit de “Il castello dei ma”.

Posted in Uncategorized by federico baccomo "duchesne" on 2 maggio 2009

Qualche giorno fa Studio Illegale – il blog ha compiuto due anni. Avevo considerato l’idea di postare uno dei capitoli rimasti fuori dalla versione finale di Studio Illegale – il romanzo e magari aggiungere anche qualche considerazione, a mo’ di piccola celebrazione. Ma poi mi è sembrato che, con la chiusura del blog, sarebbe stata un po’ una stonatura.

Mi è rimasta, però, la tentazione di riprendere un piccolo spazio, e così apro un nuovo blog. Non sarà la prosecuzione di Studio Illegale né un diario personale o professionale, solo una sorta di bacheca, con qualche appunto.

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